Definire cosa sia l’Intelligenza Artificiale (abbreviata AI o in inglese IA) o ancora di più cosa la possegga in senso stretto non è cosa semplice, tanto che filosofi e scienziati dibattono per poterne definire i lineamenti.
Pertanto in questo articolo ci limiteremo ad esplorare a grandi linee cosa possa essere un’Intelligenza Artificiale, cosa faccia e perchè è oggetto sempre crescente di ricerca e sviluppo.

Cos’è

Marco Somalvico, un ingegnere italiano specializzato nel campo dell’Intelligenza Artificiale, a tal proposito ha detto che con Intelligenza Artificiale si intende la capacità di un sistema informatico (hardware + software) di avere prestazioni che ad un osservatore comune sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva di una mente umana.

Da questo discende che una IA deve avere peculiarità particolari, differenti da un comune software di videoscrittura o di navigazione web, riguardanti la capacità della macchina di effettuare dei ragionamenti interni ed il suo comportamento “esterno”.
In particolare una IA dovrebbe:

  1. Agire umanamente: il risultato dell’operazione compiuta dal sistema intelligente non è distinguibile da quella svolta da un umano.
  2. Pensare umanamente: il processo che porta il sistema intelligente a risolvere un problema ricalca quello umano. Questo approccio è associato alle scienze cognitive.
  3. Pensare razionalmente: il processo che porta il sistema intelligente a risolvere un problema è un procedimento formale che si rifà alla logica.
  4. Agire razionalmente: il processo che porta il sistema intelligente a risolvere il problema è quello che gli permette di ottenere il miglior risultato atteso date le informazioni a disposizione.

Fu l’articolo di Alan Turing redatto nel 1936, On Computable Numbers, With An Application To The Entscheidungsproblem, a porre le basi per concetti quali calcolabilità, computabilità, macchina di Turing, definizioni cardine per i calcolatori sino ai giorni nostri e fu sempre lui 14 anni più tardi a proporre in un articolo il Test di Turing per determinare se una macchina è in grado di pensare.

Cosa fa un Intelligenza Artificiale

Quanto detto finora descrive di fatto una macchina estremamente complessa e che necessita di enorme potenza di calcolo, tuttavia l’Intelligenza Artificiale non è una cosa così distante come potrebbe sembrare.
Al giorno d’oggi ci sono svariate forme di IA che ci circondano e che influenzano la nostra vita anche senza che ce ne accorgiamo.

Attualmente infatti si dividono le Intelligenze Artificiali in :

  1. Intelligenza Artificiale forte: è una IA che è in grado di replicare il ragionamento, l’azione e l’adattamento umano in molteplici e disparate situazioni con una componente di autovalutazione sul proprio operato in una continua evoluzione che potrebbe persino portare l’ IA ad avere una volontà ed una coscienza propria.
  2. Intelligenza Artificiale debole: è una IA programmata con delle regole ben definite, in modo da comportarsi in modo intelligente spesso in un campo ben specifico (riducendo quindi sensibilmente il numero delle variabili).

Proprio in questo caso rientra la nostra esperienza quotidiana, della quale alcuni esempi sono ad esempio le auto a guida autonoma, i videgiochi dove in maniera più o meno elaborata gli avversari si comportano in reazione alle nostre azioni, i bot delle chat del servizio clienti (e dei tentativi di phishing).

Ecco dunque che lo scopo delle IA diventa più chiaro ed affascinante, cioè quello di concepire ed eseguire azioni al nostro posto, avendo così a disposizione degli infallibili chofer, dei collaboratori eccezionali oppure dei ricercatori che lavorano alla stessa ricerca senza sosta ogni minuto di ogni anno.

Sviluppo

Il campo della IA è quindi oggetto di crescente sviluppo visto l’aumento progressivo della potenza di calcolo dei dispositivi e l’introduzione nella vita quotidiana di un numero sempre maggiore di IA deboli.
Tale sviluppo pone però questioni di carattere etico e filosofico che inducono ad interrogarsi sul futuro delle Intelligenze Artificiali, sul loro potenziale, i limiti da imporre, il loro impatto sulla società e molti altri, al punto che la fantascienza ha spesso attinto da queste tematiche, concludendo spesso che la crescita delle capacità delle IA parallelamente alla loro autonomia porta esiti nefasti.

Lasciando ad ognuno il proprio pensiero in merito è importante rilevare come l’ IA abbia un potenziale strumentale davvero elevato.
I campi in cui si sta sviluppando possono portare un reale beneficio alla vita umana migliorandone la qualità della vita senza per questo necessariamente renderlo pigro e salvando potenzialmente delle vite.

  • Interpretazione delle immagini mediche.
  • Analisi del suono del cuore.
  • Diagnosi del cancro.
  • Creazione di medicine.
  • Robot da accompagnamento per gli anziani.

Sono alcuni esempi di come la ricerca si sta muovendo.

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