Anche i computer spaziali si impallano.
Il 6 Novembre infatti nel segmento russo della ISS si è bloccato uno dei 3 computer presenti per un problema software.
Niente di grave visto che l’agenzia spaziale russa Roscosmos in un comunicato ufficiale ha informato che tutte le operazioni a bordo possono essere eseguite anche con 2 computer garantendo all’ avamposto orbitale di “volare per un tempo indeterminatamente lungo” .

Per risolvere il problema è in programma un riavvio fissato per l’8 Novembre, prima dell’arrivo della navicella cargo Progress sulla ISS. Una decisione precauzionale atta a “garantire la sicurezza dell’attracco”.

Massima cautela quindi dopo l’incidente occorso alla navicella Soyuz che ha costretto lo scorso 11 Ottobre gli astronauti Nick Hague e Alexey Ovchinin a un atterraggio di emergenza poco dopo il decollo.
Dalle recenti (e tempestive) indagini concluse il 3 Novembre il problema della navetta è stato su uno dei booster che la spingono oltre la nostra atmosfera, in particolare si è trattato di un errore umano commesso durante l’assemblaggio del Block D che ha innescato una serie di guasti che hanno portato alla perdita del controllo dell’assetto del vettore.

Da notare che questo è il primo fallimento di un lancio spaziale con equipaggio nella storia russa moderna.

 

 

 

Fonte: Tom’s Hardware

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