Recentemente si sono rincorse le voci che vedono come imminente l’annuncio delle console di nuova generazione da parte di Microsoft e Sony.
Pare infatti che debbano essere annunciate ufficialmente nel 2019 e che saranno rilasciate nel 2020, complice un periodo decisamente ricco e florido per la generazione corrente che a quanto pare ha ancora parecchio da dire e nessuna voglia di andare in pensione.
L’altra grande major, Nintendo, vede come suo cavallo di battaglia Switch grazie alla magior giovinezza di quest’ultima ed un arco vitale ancora tutto da scrivere.

Ecco, sono anni che questi tre principali produttori si contendono il mercato console e se includiamo anche il gaming su PC e dispositivi mobile la lista si chiude senza altri contendenti.
In questa situazione la totalità delle aziende dedite all’intrattenimento videoludico prefescono concentrare le proprie energie sullo sviluppo di software che sul mettersi in competizione in un mercato già profondamente fidelizzato e consolidato (basti pensare ai fanboy delle varie case produttrici e ai numeri fatti registrare ad esempio da Sony la quale vanta ben 80 Milioni di PS4 vendute e detenere il record di console piu venduta con la PS2 a quota 157 Milioni).

Fortunatamente però, accade che a volte qualcuno decida di rompere lo status quo e di dar libero sfogo a quell’idea che accompagna da un pò la mente durante la creazione di un gioco, ossia quella voglia di poter sviluppare e creare come si vorrebbe, al 100% delle proprie potenzialità, senza essere imbrigliati dai margini di una piattaforma che nonostante la sua qualità non consente di realizzare IL Prodotto dei propri sogni.

Così Ian Bell, CEO di Slighty Mad Studios che è lo studio sviluppatore di Project CARS (un eccellente gioco di guida sotto tutti i punti di vista) in un suo tweet del 2 gennaio ha annunciato lo sviluppo di quella che sulla carta è la console gaming più potente mai concepita.
Un fulmine a ciel sereno del panorama che vede i monti Sony Microsoft e Nintendo troneggiare indisturbati, tanto da far venire il sospetto che possa trattarsi di un’annuncio ad effetto che porterà successivamente uno scarso riscontro pratico.
Il progetto però è stato ribadito successivamente durante un’intervista di Bell su Variety, dalla quale emerge come questo abbia basi solide.
Viene affrontato il possibile costo della console, definito come competitivo con la concorrenza, la questione della distribuzione, che sarebbe appoggiata da partner già interessati, i finanziamenti ed il lancio che viene ipotizzato fra 3 anni.

Le caratteristiche annunciate sono promettenti e farebbero della Mad Box la console più potente sul mercato: Bell prospetta una console che giri con una risoluzione di 4K, possibilità di immergersi nella realtà virtuale con un frame rate di 60 fps per ogni occhio, recentemente aggiornati a 90 fps.
Chi decidesse poi di sviluppare sulla Mad Box avrebbe a disposizione gratuitamente il motore grafico Madness Engine.

In conclusione Slighty Mad Studios si prefigge l’obbiettivo di creare un console che possa spingere più in là i confini degli sviluppatori prendendoli ulteriormente per la gola garantendogli facilità di sviluppo sulla sua piattaforma.

Sarà da vedere se risulterà effettivamente così performante rispetto a quella che sarà la concorrenza next gen delle principali case di produzione le quali avranno l’ulteriore vantaggio di uscire sul mercato con 2 anni d’anticipo.

Ha senso la mossa dello studio di Project CARS ?
Difficile stabilirlo a priori, sicuramente è una scelta coraggiosa ma d’altro canto lo fu anche quella di Sony con la prima PlayStation che si affermò in un mercato dove l’egemonia di Nintendo e SEGA era praticamente incontrastata uscendo da un’azienda che non ha mai avuto nulla a che fare con il mercato videoludico. Percorso analogo ebbe Microsoft.
Inoltre come ha detto lo stesso Bell nella condizione quasi oligarchica del mercato delle console moderne un’alternativa che incentri tutto sulla qualità non può che essere positiva fornendo così un nuovo spunto di concorrenza favorendo la ricerca e l’innovazione nel settore.

Che la Mad Box possa avere più o meno successo rappresenta una vera incognita, ma il messaggio che porta con sè è quello di un settore che non rimane immobile, che ha qualcuno pronto ad iniziare progetti completamente nuovi anche se comportano rischi considerevoli e questo, in fondo, è ciò che mantiene vitale qualsiasi settore.

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