In questi giorni è stato rilasciato il nuovo aggiornamento cumulativo di Windows 10 e purtroppo fin da subito sono stati riscontrati problemi piuttosto gravi.
Con buona pace degli ingegneri Microsoft l’ultimo aggiornamento di Windows 10 potrebbe aver già vinto la palma del più disastroso di tutti i tempi.
Non è una novità che gli update rilasciati da Microsoft possano generare più problemi di quanti ne vadano a correggere (a qualcuno è venuto in mente l’aggiornamento Ottobre 2018 ?? ), d’altra parte devono andare a essere installati su una grande quantità di dispositivi di diversa marca, scheda tecnica, design e rango.
Tuttavia, con l’ultimissimo che è stato messo a disposizione si è davvero raggiunto vette notevoli con una lentezza generale dei dispositivi come opzione più comune, ma c’è chi avuto sorprese peggiori.
L’aggiornamento in questione è quello contraddistinto dalla sigla KB4515384 appunto del settembre 2019.
Basta un piccolo giro sui forum per scoprire quanti grattacapi stia creando, nonostante sia stato rilasciato per sistemare, a sua volta, bug delle versioni precedenti a partire da quella opzionale KB4512941.

L’aggiornamento ha aperto le danze dei problemi causato rallentamenti e malfunzionamenti vari del processo searchui.exe che si occupa della ricerca di Cortana.
L’assistente mai particolarmente apprezzato dall’utenza andava a far lavorare molto la CPU arrivando in alcuni casi a far salire vertiginosamente la temperatura.
Con KB4515384, Microsoft prometteva di risolvere l’inghippo oltre che gravi falle di sicurezza nelle versioni a 32 bit del sistema operativo.
Il risultato non è stato quello aspettato al punto che Cortana in alcuni casi ha smesso di funzionare crashando.

Se questo è fastidioso, i problemi rilevati successivamente non sono sicuramente una passeggiata di piacere.
La scheda audio col volume molto basso se non azzerato durante il gioco è un ulteriore “feature”.
Infine sono stati riscontrati anche malfunzionamenti alla connessione senza fili o cablata ethernet.

I dispositivi più colpiti sono quelli con chipset Intel, mentre Asus, Msi e Gigabyte sono esenti.



Nell’attesa che Microsoft risolva i problemi prima di lanciare nuovamente l’aggiornamento cumulativo di questo mese, consigliamo di attendere e di non procedere all’installazione, a quegli utenti che già lo abbiano scaricato o ai quali il computer sta indicando di eseguire l’aggiornamento.
Coloro i quali hanno una versione 32 bit del sistema operativo tuttavia necessitano della patch che l’aggiornamento porta con sè, pertanto dovrebbero eseguire l’aggiornamento.

Per coloro che sono stati colpiti dai problemi del nuovo aggiornamento ci sono varie possibili soluzioni: dal ripristino della versione precedente di Windows, al ripristino dei driver fino al blocco di Cortana.

Visitate la nostra sezione di assistenza per poter tornare a far funzionare il vostro computer.






Fonte: Wired Italia

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