La battaglia dei Josh.
Troppi con lo stesso nome, è arrivato il momento di decidere chi sarà l’unico vero Josh.
Chi perde cambia nome.
Il messaggio (che è possibile vedere in copertina) è stato realmente inviato da un Josh,Josh Swain, nemmeno a dirlo in un momento di noia a causa del lockdown in seguito alla frustrazione nata dal non riuscire ad ottenere un handle (identificativo) unico a causa della massiccia presenza di omonimi.
Così numerosi Josh Swain si sono ritrovati aggiunti in una chat che recitava:

Probabilmente vi starete chiedendo perché vi ho riuniti tutti qui oggi
Perché condividiamo tutti gli stessi nomi? – risponde un Josh
Precisamente, il 24 aprile 2021, alle 12:00, incontriamoci a queste coordinate, (40.8223286, -96.7982002) combattiamo, chi vince potrà mantenere il nome, tutti gli altri dovranno cambiare nome. Hai un anno per prepararti, in bocca al lupo.

Semplice quanto un “ti aspetto fuori”, lo screenshot del messaggio evidentemente goliardico è stato pubblicato da Josh anche su Twitter e dopo un interessamento molto tiepido sui social media con qualche passaggio su forum come 4Chan, il meme è divenuto virale con l’approssimarsi della battaglia dei Josh.

Situazione preoccupante considerando la violenza che può assumere un “incontro” del genere oltre al rischio di esposizione alla pandemia in corso ma…. non esattamente.

Il meme ha così avuto tanta risonanza da far si che anche i media tradizionali se ne siano occupati, così che il promotore della sfida ha tenuto a precisare la natura totalmente goliardica dell’evento, dettando anzi delle regole di base per la partecipazione alla sfida.

Innanzitutto è stato necessario cambiare il luogo della battaglia.
Le coordinate originare puntavano (casualmente) infatti ad un campo di una fattoria a Lincoln nel Nebraska, la cui proprietà è privata ed il cui proprietario ha voluto far valere le sue ragioni affinchè non venisse abusivamente occupato (e sfruttato).
E’ intervenuta allora l’amministrazione comunale che ha messo a disposizione un’area del Air Park Green Area.

Josh Swain ha allora aggiunto che sarebbe stato sul posto 1h prima della battaglia per controllare il posto ed avvisare chi si trovava sul luogo di ciò che stava per accadere.
Data la natura completamente volontaria della cosa ha anche specificato che se non si fosse presentato nessuno sarebbe divenuto lui l’unico vero Josh, il solo, il primo, l’originale.

Stabilito il luogo, le regole d’ingaggio sono state fondamentali: la battaglia doveva essere condotta a colpi di tubi galleggianti da piscina, senza limiti nella propria artiglieria e a colpi di morra cinese.
Nessun arbitro, nessuna sanzione, nessuna lamentela, puoi bloccare i colpi con il tuo gonfiabile, puoi scacciare i colpi, ma se il gonfiabile di un avversario ti tocca prima che il tuo lo tocchi,sei fuori.
Onore e sportività le doti da portare con sé per essere un partecipante.

E.. il pubblico? Ruolo fondamentale ai non Josh che sono accorsi per poter vedere la sfida o supportare il proprio Josh preferito con maglie striscioni e cartelloni: formare la cordata/perimetro della sfida andando a stringere il cerchio man mano che il gruppo si sfoltisce e non ultimo dare il via alla sfida con il countdown.

Come per highlander l’ultimo a rimanere in piedi sarà incoronato vincitore.

Un evento tanto spontaneo quanto folle che però ha acceso la curiosità al punto da ottenere una copertura mediatica davvero importante, tanto che oltre alle live sui social ed i canali streaming è stato abilmente coperto dal reporter di Abc Channel 8, Yousef Nasser, autore di una brillante telecronaca a colpi di tweet.

Lo svolgimento si è fortunatamente tenuto nello spirito dell’evento, senza problemi e con il parco cittadino e le forze dell’ordine locali ben liete di accogliere l’evento.

Per quanto riguarda il distanziamento sociale e le mascherine il discorso è stato un pò diverso: per quanto nella città di Lincoln ci sia l’obbligo di indossare le maschierine nel corso dei raduni, Josh ha lasciato piena libertà ai partecipanti dicendo: “non vi dirò come vivere la tua vita, tuttavia, indossare una mascherina sarebbe molto apprezzato. Non sarò la polizia delle mascherine, ma sappi solo che se indossi una mascherina ti voglio bene.”
La risposta fortunatamente è stata piuttosto coscenziosa, la stragrande maggioranza dei partecipanti e del pubblico indossavano una mascherina, l’eccezione era costituita da coloro che non l’avevano.

Josh non ha vinto a tavolino ma ha dovuto vedersela con circa 1000 partecipanti tra pubblico ed altri Josh accorsi da svariate parti dell’America e preparati nei modi più disparati: dai jedi agli spiderman, a chi si è costruito un’armatura di fortuna a chi si è vestito con le scatole del fast food.
A prevalere su tutti loro è stato un guerriero che ha dato battaglia fino alla fine, un bambino di 8 anni di nome… Josh, che come testimoniato dai video e dai presenti si è guadagnato il titolo sul campo, insime ad un corona di carta e ad una replica di una cintura di wrestling.

Una goliardata ben riuscita quindi che non è stata però solo fine a sé stessa.
Josh infatti ha caldamente invitato i partecipanti a portare con sé beni non deperibili da donare al Food Bank of Lincoln e a versare un contributo alla causa “Aiuta a pagare le spese legali per Josh per cambiare il loro nome” dato che molti sarebbero stati costretti a farlo.
In realtà la raccolta fondi è dichiaratamente per il Children’s Hospital & Medical Center, per il quale sono stati raccolti oltre US $13,300.

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