Era lo scopo primo per cui la carta di identità è diventata elettronica.
Grazie a questa novità sarà possibile autenticarsi presso i siti della pubblica amministrazione in modo facile e veloce con elevati standard di sicurezza anticontraffazione.
Fino ad ora questa frase suonava come uno spot dell’ennesimo tentativo di semplificare le cose ai cittadini ed alle PA tramite la digitalizzazione, senza concepire però un sistema di infrastrutture adeguato, ritrovandosi nella realtà dei fatti con una tessera di plastica al posto di quella cartacea senza un vero motivo.
Entro fine 2018 inoltre le CIE avrebbero dovuto sostituire del tutto le carte di identità cartacee ma come abbiamo avuto modo di vedere le cose sono andate differentemente per varie circostanze.

I giorni in cui guardavamo alla nostra CIE con un aria di sufficienza però sembrano terminati, nel momento in cui molti cittadini (sicuramente tutti coloro che hanno a che fare con le PA) si sono dotati di SPID.

Mettendo da parte le questioni legate alla tempistica con un “meglio tardi che mai”, finalmente da domani, 31/09/2021, la CIE diventa il nostro lascia passare per i siti delle PA e portali vari in cui è necessaria un’autenticazione che va oltre la registrazione dei propri dati.

Come funziona?

Analogamente a quanto accade con lo SPID l’accesso avverrà in 3 passaggi.
Sarà necessario scaricare sul proprio dispositivo l’app CIE ID sviluppata da Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, analogamente alle app Poste ID o Aruba OTP che consentirà a questo di fungere da token.
A questo punto per entrare nel sito richiesto sarà possibile selezionare “Entra con CIE ID”.
Successivamente basterà aprire l’app CIE ID e procedere con l’associazione inserendo il PIN che è stato rilasciato in 2 tempi al momento dell’attivazione della CIE (se è stato smarrito è possibile richiederne uno nuovo qui https://www.cartaidentita.interno.gov.it/richiesta-di-ristampa/ ) e facendo in seguito riconoscere la propria carta allo smartphone tramite il modulo NFC di cui deve essere dotato.
Se tutto è andato a buon fine si potrà tornare sulla pagina del sito internet per cliccare su “prosegui con smartphone” dove successivamente ci sarà chiesto l’inserimento del numero di serie della CIE (presente in alto a destra).
Una volta inserito comparirà un QR Code che sarà necessario scannerizzare con l’app CIE ID cliccando su “Scansione Codice QR”.

Non proprio un sistema snellissimo ma comunque molto simile alle autenticazioni tramite SPID.
Quello che ci auguriamo è che per quanto siano comprensibili degli intoppi nelle prime fasi di accessi di massa, l’iter di accesso funzioni realmente dando finalmente corpo all’idea di identità digitale unita ai documenti di riconoscimento come due facce della stessa medaglia.

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