Gli SSD, desiderio imprescindibile di chi vuole avere un computer veloce con tempi di caricamento ridotti quasi a 0 , ma non tutti questa piccola rivoluzione informatica.

Innanzitutto un SSD ossia Solid State Drive (o unità a stato solido) è il componente di archiviazione dati di un computer, ed esegue esattamente lo stesso tipo di compito dell’HDD o Hard Disk Drive (per gli amici Hard Disk) ma in maniera nettamente più efficiente.
Il modo in cui lo fa dipende dalla costituzione dei due tipi di memoria:

L’Hard Disk ha un funzionamento simile ad un giradischi.
Ci sono uno o più dischi in rapida rotazione, realizzati in alluminio o vetro, rivestiti di materiale ferromagnetico e da due testine per ogni piatto (una per lato), le quali, durante il funzionamento “volano” alla distanza di poche decine di nanometri dalla superficie del disco leggendo o scrivendo i dati. La testina è tenuta sollevata dall’aria mossa dalla rotazione stessa dei dischi la cui frequenza o velocità di rotazione può superare i 15.000 giri al minuto; attualmente i valori standard di rotazione sono 4.200, 5.400, 5.980, 7.200, 10.000 e 15.000 giri al minuto.

Gli SSD invece hanno la possibilità di memorizzare in maniera non volatile grandi quantità di dati, senza l’utilizzo di organi meccanici (piatti, testine, motori ecc.) come fanno invece gli hard disk tradizionali.
La maggior parte delle unità a stato solido utilizza la tecnologia delle memorie flash NAND, che permette una distribuzione uniforme dei dati e di “usura” dell’unità.
Semplificando, le informazioni vengono archiviate modificando lo stato elettronico delle celle dei transistor, rappresentando gli stati binari.

Proprio nella modalità di funzionamento risiede il grosso vantaggio degli SSD.
Mentre un normale HDD ad ogni richiesta (avvio SIstema Operativo, apertura programma, modifica ad un file, scrittura ecc..) deve spostare la testina fisicamente sul disco fino a trovare l’area contenente le informazioni necessarie, leggerle e collaborare con memoria RAM ed il Processore per eseguire l’operazione agendo come la banca di spazio di lavoro disponibile di cui dispone il computer, l’SSD ha subito tutte le risorse disponibili dialogando istantaneamente con gli altri componenti per eseguire le operazioni.
Un notevole risparmio di tempo e di energia.

Vari test eseguiti dai produttori, testate giornalistiche e provider vari stimano che la velocità di un SSD sia tra le 10 e le 15 volte superiore, senza considerare eventuali performace aggiuntive date dalla tipologia di interfaccia.

La tipologia di interfaccia.
Anche qui, l’avvento degli SSD ha portato una piccola rivoluzione in quanto essi lavorano non solo con lo standard SATA (utilizzato per la connessione dei componenti interni dagli Hard Disk agli SSD, ai lettori DVD ecc..) che hanno una capacità di passaggio dati (banda o bandwidth) tra i 3 ed i 6 GB/s (Gigabyte al secondo) ma anche con delle porte PCI-e che possono arrivare fino a 21 Gb/s rappresentando un incremento di performance 3,5 volte superiore.

Qualsiasi computer o notebook con qualsiasi Sistema Operativo (Windows, MAC o Linux) può beneficiare della rapidità di un SSD, rendendo il proprio device estremamente reattivo.
Anche le macchine più datate possono trovare nuova linfa vitale sostituendo un HDD con un SSD.

Noi siamo a disposizione con il nostro laboratorio per effettuare l’upgrade in giornata mantenendo tutti i dati ad i programmi dell’utente salvo danni alla memoria utilizzata a partire da € 150 .

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